Comprendi il gioco prima di cambiare fase

Comprendi il gioco prima di cambiare fase

Esiste un’ansia silenziosa che accompagna gran parte delle persone competenti: la sensazione costante di dover già essere a un livello superiore.

  • Un altro ruolo

  • Un altro riconoscimento

  • Un altro fatturato

  • Un’altra realtà professionale

L’impulso naturale di fronte a questa sensazione è cercare di accelerare il cambiamento — esplorare nuove opportunità, cambiare ambiente, aumentare lo sforzo o reinventare completamente il proprio percorso.

Ma c’è un errore comune in questo movimento:
provare a cambiare fase senza prima capire il gioco.

La fretta che sabota le carriere

Siamo esposti a storie di crescita rapida:

  • promozioni anticipate

  • aziende che esplodono

  • carriere che sembrano fare balzi

Ciò che raramente si vede è ciò che sostiene davvero questi movimenti: una lettura profonda del contesto.

Senza lettura, la fretta non genera progresso — genera scelte fragili.

Cambiare in fretta può sembrare progresso.
Ma quando non si comprende l’ambiente, molti cambiamenti sono solo spostamenti laterali.

Si cambia scenario, ma i blocchi si ripetono.

Il gioco esiste sempre — anche quando nessuno spiega le regole

Ogni sistema ha delle regole.

Alcune sono esplicite: obiettivi, processi, organigrammi.
Altre sono invisibili — e di solito sono quelle che più influenzano i risultati.

Le regole invisibili spesso riguardano:

  • chi decide realmente

  • quali comportamenti generano fiducia

  • cosa è davvero valorizzato nella pratica

  • quali errori non sono tollerati

  • come circola il potere

Ignorare queste dinamiche non rende il gioco più giusto.
Semplicemente ti rende meno preparato a giocarci.

Capire il gioco non è manipolazione.
È consapevolezza.

L’errore di applicare soluzioni senza diagnosi

Quando ci si sente bloccati, la reazione più comune è cercare strumenti:

  • un nuovo corso

  • un’altra strategia

  • un cambiamento radicale

  • più impegno

Gli strumenti sono utili — ma funzionano solo se applicati nel contesto giusto.

Altrimenti succede qualcosa di frustrante:
fai di più, impari di più, provi di più… e resti fermo.

Non perché gli strumenti siano sbagliati.
Ma perché sono stati usati senza diagnosi.

Prima di cambiare qualsiasi cosa, bisogna chiedersi:
il problema è la mia capacità o l’ambiente in cui mi trovo?

Questa distinzione cambia tutto.

Segnali che il problema potrebbe essere il contesto — non tu

Alcuni schemi meritano attenzione:

  • Produci risultati costanti, ma non vieni considerato nelle decisioni

  • Il tuo impegno cresce, ma le opportunità non seguono

  • Altri avanzano con apparente minore competenza — ma con migliore posizionamento

  • Le regole sembrano cambiare a seconda di chi gioca

Quando questi segnali si presentano insieme, insistere solo sullo sforzo genera fatica, non crescita.

Non tutti gli ambienti sono palco per il tuo miglior rendimento.
Riconoscerlo non è rinunciare — è maturità strategica.

Leggere il gioco cambia il modo in cui ti muovi

Chi impara a leggere l’ambiente comincia a percepire ciò che prima era invisibile.

  • Osserva prima di reagire

  • Sceglie meglio dove investire energia

  • Evita battaglie che non portano risultati

  • Riconosce opportunità che gli altri ignorano

La lettura non elimina il rischio — ma riduce drasticamente le decisioni impulsive.

E, soprattutto, restituisce una sensazione potente: quella di muoversi con consapevolezza.

Il principio centrale

Chi comprende il gioco, gioca meglio.

Saltare le fasi può generare velocità momentanea.
Ma la consistenza nasce dalla comprensione.

Non si tratta di controllare tutto.
Si tratta di non camminare al buio.

Come iniziare a capire il gioco

Non serve accesso privilegiato per sviluppare la lettura.
Serve attenzione.

Alcune domande aiutano:

  • Cosa fa davvero crescere qualcuno qui?

  • Chi influenza le decisioni?

  • Quali comportamenti vengono premiati nel tempo?

  • Questo ambiente espande o limita la mia capacità?

Rispondere richiede osservazione onesta — non fretta.

Perché a volte il movimento più strategico non è accelerare.
È riposizionarsi.

Da portare con te

Non ogni ritardo è mancanza di competenza.
Spesso è mancanza di allineamento con il sistema.

Prima di cercare di cambiare fase, capisci il gioco.
Prima di raddoppiare lo sforzo, leggi l’ambiente.

Movimenti consapevoli costruiscono percorsi solidi.
Movimenti impulsivi solo stancano.

Crescere non significa solo avanzare.
Significa avanzare nella direzione giusta.

Fabio D. Cerullo

em 16/11/2025

Fabio D. Cerullo

Sono sempre stato mosso dalla necessità di capire come funzionano le cose — persone, decisioni, sistemi. Il mio percorso ha attraversato diversi paesi e settori, e in ognuno di essi ho imparato a leggere i contesti, identificare opportunità e trasformare i risultati.

Oggi utilizzo questa esperienza per aiutare le persone e aziende a pensare con maggiore chiarezza, prendere decisioni strategiche e posizionarsi in modo intelligente. Il mio obiettivo non è offrire scorciatoie, ma percorsi reali per chi vuole evolvere con costanza.

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